Acquaticità, attività per tutte le Età

Sentirsi Acqua nell'Acqua!

rsz il corpo in acqua (8)

Il termine acquaticità venne utilizzato inizialmente per definire tutte quelle attività non competitive che si svolgono in piscina, anche in contrapposizione alle attività sportive a livello agonistico, dedicate soprattutto ai bambini; solo successivamente , viste le infinite possibili applicazioni, riferendosi anche ai corsi e alle attività per gli adulti.

Acquaticità è sinonimo di una differente visione dell'acqua, intesa come ambiente rilassante e non solo stressante come un campo di gara.

Il punto comune è che nelle attività dedicate all'acquaticità si evidenzia la valenza positiva dell'elemento acqua, valorizzandone la differenza rispetto al lavoro fatto a terra.

rsz il corpo in acqua (7)

Si utilizza l'acqua servendosi della resistenza al movimento provocata dall'attrito nella parte attiva, mentre rilassamento e massaggio si servono della capacità dell'acqua calda di potenziare e modificare i messaggi che il corpo invia, creando particolari sensazioni ed emozioni.

L'attività in acqua bassa determina la sicurezza di un solido piano di appoggio dove poter toccare il fondo con i piedi, favorendo la modifica delle prospettive del lavoro in piscina e spostando l'attenzione a vivere l'acqua in modo nuovo.

In acqua profonda viviamo l'esperienza di "lasciarci andare con fiducia" appoggiandoci totalmente all'acqua attraverso il galleggiamento del nostro corpo.

L'acqua ci insegna a modificare la respirazione rispetto alla terra ferma durante l'immersione o il galleggiamento e durante il movimento.

Impareremo così che, nonostante ciò che comunemente si crede, è più difficile andare a fondo che galleggiare!

In acqua è necessario essere calmi e tranquilli, questo ci aiuta a riconoscere le tensioni del nostro corpo, a prenderci il rischio di lasciarci andare e perdere il controllo, a dimenticarci di idee e preconcetti assodati nel tempo e di credenze insite in noi.

Impariamo a cambiare il nostro modo di stare in acqua, ci allontaniamo dalla tecnica degli stili, dall'idea che l'acqua bassa sia rilassante mentre quella alta sia faticosa, dall'idea che non si possa galleggiare e rimanere fermi senza muovere gambe e braccia.

L'acqua ci permette di confrontarci con le nostre ansie e le nostre paure in modo diretto e consapevole rispetto ad aspetti emotivi della nostra personalità, ma anche rispetto a problemi fisici e funzionali del nostro corpo.

L'acqua ha molteplici significati diversi per ognuno, finché non ci immergiamo non potremmo scoprire che cosa ci svelerà di noi, in modo del tutto unico e personale. Il punto focale sta nel provare ad adeguarsi all'acqua in modo funzionale e creativo, ognuno secondo la propria sensibilità. L'acqua ci fa sempre lo spazio necessario, senza opporre particolare resistenza e ci permette di trovare il nostro modo personale di "stare immersi" con finalità ogni volta diverse: movimento attivo, rilassamento, affidamento, ecc.

rsz il corpo in acqua (12) bambini 800x600 (5)   rsz il corpo in acqua (2)

L'acquaticità non è la tecnica: è la capacità di adattarsi all'elemento acqua sfruttandone le qualità fisiche adeguando il nostro modo di muoverci, di stare, di respirare ...

Saper stare nell'acqua, sia in superficie che immersi, senza usare uno stile preciso consapevoli che è tutto il nostro corpo che ci consente di nuotare, non solo la spinta di gambe e braccia.

E' il modo di fare le cose in acqua: non è importante memorizzare l'esecuzione tecnica di un esercizio proposto, ma la consapevolezza e l'acquisizione del come eseguirlo.
I movimenti in acqua sono semplici e basilari, non impariamo nulla di nuovo ma torniamo alle conoscenze e sensibilità fisiche già esistenti nella nostra memoria psicomotoria.

Sentiamo e gestiamo il movimento in modo attento e consapevole, migliorando il legame mente-corpo, sentendoci per un pò "acqua nell'acqua!".